L’esplorazione di Marte finirà ancora prima di iniziare?

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6 Risposte

  1. Andrea ha detto:

    Ciao. In realtà le tecnologie per terraformare marte le abbiamo già da 50 anni. Il problema vero è che per ottenere un risultato potrebbero volerci 1000 anni e nessuno è disposto a investimenti così a lungo termine.
    Tra l’altro gli scenziati, non so per quale motivo , non considerano seriamente l’idea. Se lo facessero parterebbero dal problema principale, la mancanza di campo magnetico che protegga l’atmosfera dal vento solare.

    • Stefano ha detto:

      Bè ma sotto un certo punto di vista proprio il fatto che potrebbero volerci 1000 anni con le attuali tecnologie vuol dire proprio che le tecnologie per una terra formazione plausibile non ci sono. Per tecnologie che permettono la Terraformazione io intendo proprio mezzi e metodi per farlo in breve termine (massimo un 100/150 anni) ed in modo economicamente fattibile. Queste, concorderai con me, non esistono ancora. Sul fatto che in ambito accademico non sia abbastanza considerata la terra formazione sono abbastanza d’accordo con te. Come sul fatto che uno dei problemi maggiori di Marte sia la sua assenza di campo magnetico.

  2. AlessioX1 ha detto:

    Scusami Stefano ma forse il titolo da te scelto non è il più consono, pensano che tu parlassi di missioni umani nei prossimi decenni non della terra-formazione che è un po come parlare dei motori a curvatura ma allora parliamone.Prima che le tecnologie per la terra formazione siano a nostra disposizione dovranno passare da secoli a migliaia di anni e quando si inizia la terra-formazione di Marte o Venere(non ci sono altri candidati nel sistema solare) dovranno passare altri secoli o migliaia di anni , quindi parliamo di qualcosa che non vedremo(per modo di dire) prima di 500/1000 anni sempre che poi Marte e Venere abbiamo le condizioni necessarie per poter fare questi processi , oltretutto non è detto che al umanità serva voglio dire in questo futuro lontano lontano se l’umanità non si è ancora estinta la popolazione mondiale dovrebbe essere poi calata a 5 miliardi e molto problemi di tipo ambientale dovrebbero essere stati risolti anche perchè non è detto che tra qualche secolo saremo in grado di spostare milioni di persone nello spazio.Oltretutto la colonizzazione di Marte a mio avviso arriverà dopo di quella lunare quindi prima di vedere qualcosa come nella foto che hai postato(la colonia spaziale con il BFR della Space X tratta dalla conferenza di presentazione) penso che prima vedremo qualcosa di simile sulla Luna.

    • Stefano ha detto:

      Ciao Alessio, in quest’articolo ho cercato di spiegare perché la sia l’esplorazione, sia la Terraformazione di Marte non saranno possibili nel breve periodo e non per i classici motivi, cioè perché mancano le tecnologie o i soldi. Le notizie emerse in queste ultime settimane infatti, potrebbero porre un freno sia alla Terraformazione sia all’esplorazione, ma per due motivi diversi e non collegati. Attualmente una delle strategie più quotate per creare un’atmosfera su Marte è quella di liberare i gas serra delle calotte polari. Secondo uno studio della NASA, pubblicato recentemente, questi gas serra non sarebbero minimamente sufficienti. Questo è il primo problema emerso per la terra formazione. Il secondo problema, che fermerebbe già l’esplorazione umana anche solo dal primo sbarco è la scoperta del lago di acqua liquida.

  3. Alessiox1 ha detto:

    Stefano dubito che una missione umana possa contaminare un lago che si trova a chilometri di profondità sopratutto se poi sbarcano a migliaia di chilometri da tale luogo , poi parliamo di un posto (la superficie) che è battute da radiazioni letali per l’uomo anche con le dovute protezioni attuali quindi parlare di contaminazione mi pare eccessivo poi se vogliamo che in futuro Marte diventi una colonia umana la contaminazione è inevitabile, oltretutto mi sembra insensato che l’umanità che ha causato danni immani si preoccupi di contaminare qualche batterio e qualche virus a centinaia di milioni chilometri dalla Terra in un ambiente senza fauna senza flora con radiazione letali di un pianeta morto da miliardi di anni che non ha più uno scudo magnetico.

    • Stefano ha detto:

      Questo penso sarà da valutare in maniera approfondita. Se non ci fosse speranza a breve termine di colonizzazione, ma solo di esplorazione, tu te la sentiresti di correre il rischio di sterminare le ultime tracce di vita extraterrestre che mai vedremo nell’universo? Io sinceramente no, preferirei posticipare di decenni e trovare una tecnica di salvaguardia nel frattempo.

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